Dai Caraibi a casa nostra i segreti del barbecue: come grigliare oggi con successo

La storia del barbecue è estremamente semplice ma anche affascinante, in pratica un argomento che riguarda la cucina; si tratta di un metodo di cuocere la carne su una fonte diretta di calore che ci arriva dai Caraibi; infatti questa modalità di cottura è originaria della cucina tipica caraibica; è stata portata verso altri Paesi dai conquistadores spagnoli e poi nel tempo si è mixata ai metodi e ai sapori della cucina europea. Il primo, unitamente al suo equipaggio, a vedere di persona come le tribù indiane cucinavano la carne fu Cristoforo Colombo, quando arrivò in America Centrale. Queste e tribù usavano posizionare delle stuoie sospese sopra delle braci roventi. in questo modo ponevano la carne al di sopra delle stuoie, girandola e rigirandola finché non fosse arrivata a cottura. Tenere la carne sospesa sulle stuoie serviva a non metterla a contatto sia con la terra che con insetti ed animali. Oggi cuocere la carne con il metodo del barbecue è molto più rapido e pulito; per saperne di più e imparare a fare ottime grigliate è utile visitare lotus grill.

Carne tenera e succosa

Questa tecnica di cottura aveva un nome particolare che nel corso del tempo però subì delle variazioni passando di Paese in Paese fino ad arrivare al nome odierno, ovvero “barbecue”. Cuocere la carne sulle braci incandescenti divenne una delle tecniche più utilizzate, soprattutto tra i ceti più poveri e i militari. Questo metodo di cottura anno dopo anno si diffuse rapidamente e così tanto da arrivare in America; e precisamente nello Stato della Virginia. In una forma già più evoluta, poiché gli spagnoli stessi tornando in Europa diffusero questo metodo di cottura, ma in una versione migliorata che prevedeva l’uso di lastre o barre di ferro poste sopra supporti in muratura. In questa fase la cottura sulla brace prese definitivamente il nome già citato di “barbecue”. Questo metodo ha la peculiarità di cuocere la carne ma mantenendola tenera all’interno e di renderla croccante e gustosa all’esterno, ma ugualmente succosa e gustosa; una vera delizia per il palato.

Grigliare la carne: metodi e strumenti

Una metodologia inoltre che a quell’epoca aveva anche dei costi molto bassi, poiché i barbecue venivano sempre realizzati con materiali di fortuna; anche per questo si diffuse moltissimo tra le popolazioni più povere in America. La fonetica del nome “barbecue” la si deve alle colonie francesi; mentre in Inghilterra invece la pronuncia e il modo di scrivere il nome barbecue è completamente diverso. oltre al barbecue normale ovvero a cielo aperto con la carne sospesa sopra la brace rovente dobbiamo citare anche il kettle che vide i suoi natali a Chicago nel 1952; fu inventato praticamente utilizzando una vecchia boa nautica. Il kettle è un barbecue con coperchio, formato da una sfera metallica divisa in due; la parte sottostante viene utilizzata per porre il carbone al di sopra del quale viene posta una griglia dove va cotta la carne, ma con la differenza che al di sopra della carne viene posto il coperchio, ovvero l’altra metà della sfera. La cottura in questo modo risulta più uniforme e meno problematica poiché i barbecue a cielo aperto possono essere disturbati dal vento e la carne contaminata dalla cenere e dal fumo. Possiamo dire che da sempre l’uomo ha cercato le metodologie migliori per gustare la carne e renderla più tenera e più succulenta e pare esserci riuscito con successo.

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